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Crema diplomatica al Corochinato: il dolce da fine pasto che sorprende

La crema diplomatica è un grande classico della pasticceria italiana: una fusione elegante tra crema pasticciera e panna montata, amata per la sua consistenza vellutata e il sapore equilibrato. Ma oggi ti proponiamo una versione ancora più originale, profumata e avvolgente: la crema diplomatica al Corochinato.

Il Corochinato, storico vino bianco aromatizzato di Genova, viene qui utilizzato in sostituzione del vermouth, regalando al dolce un bouquet di aromi erbacei e una sfumatura amara che ben si bilancia con la dolcezza della preparazione.

Ideale da servire in coppa, accompagnata da biscotti alle mandorle o lingue di gatto, è un dessert perfetto per sorprendere i tuoi ospiti a fine pasto.

Ingredienti per 4 persone

  • 300 g di panna fresca
  • 250 g di Corochinato
  • 100 g di zucchero
  • 33 g di amido di mais
  • 25 g di Marsala secco
  • 15 g di burro
  • 1 mandorla armellina (oppure 5 gocce di aroma di mandorla amara)
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • 1 baccello di vaniglia
  • Un pizzico di sale

Procedimento passo per passo

1. Prepara la base della crema

In una ciotola, mescola l’uovo intero e il tuorlo con lo zucchero, un pizzico di sale, la polpa di vaniglia estratta dal baccello e l’amido di mais. Utilizza una spatola, evitando di incorporare aria, così da garantire una consistenza liscia alla crema.

2. Infondi il Corochinato

In un pentolino, porta il Corochinato a leggero bollore. Spegni il fuoco, aggiungi la mandorla armellina (o l’aroma di mandorla amara) e lascia in infusione per 10 minuti. Questo passaggio esalterà le note aromatiche del vino, già ricco di china, assenzio, genziana, cannella e altre spezie.

Filtra il liquido e versalo a filo sulla miscela di uova, mescolando continuamente.

3. Cuoci la crema

Riporta il composto sul fuoco a fiamma dolce. Mescola con una frusta fino a quando la crema non inizia ad addensarsi. Dal primo bollore, continua la cottura per circa 1 minuto, quindi togli dal fuoco.

Aggiungi il burro e mescola bene per ottenere una consistenza setosa. Versa la crema in una pirofila, copri con pellicola a contatto e lascia raffreddare fino a 30 °C.

4. Completa con panna e Marsala

Preleva 200 g della crema ormai tiepida e mescolala con il Marsala secco. A parte, monta la panna fino a ottenere una consistenza “a velluto” (non troppo ferma) e incorporala alla crema con movimenti lenti dal basso verso l’alto.

Riponi il composto in frigorifero per almeno 1 ora prima di servirlo.

Servizio e varianti

La crema diplomatica al Corochinato va servita in coppe da dessert, magari guarnita con biscotti secchi alle mandorle o granella di nocciole.
Se desideri una versione ancora più leggera, puoi sostituire metà dell’amido di mais con amido di riso, che renderà la crema più delicata e ariosa.

Il sapore aromatico del Corochinato si sposa benissimo anche con decorazioni agrumate, come scorza di limone grattugiata o un filo di miele agli agrumi.

Il dolce che sa di Liguria e di eleganza

Scegliere il Corochinato per questa ricetta significa valorizzare un prodotto ligure storico, nato a Genova nella seconda metà dell’Ottocento. La sua infusione di erbe, la base di vino bianco Cortese e il gusto leggermente amarognolo lo rendono ideale non solo per l’aperitivo, ma anche per creazioni dolci sorprendenti e raffinate.

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