Il Corochinato, celebre vino bianco aromatizzato originario di Genova, non è solo perfetto per l’aperitivo. Grazie al suo infuso di china e 18 erbe aromatiche, può diventare un alleato prezioso anche in cucina. Se ti è avanzata una bottiglia o vuoi sperimentare nuovi sapori, scopri come usare il Corochinato in modo creativo, al posto del classico vino o del vermouth.
Il Corochinato ha una gradazione alcolica di circa 16-17° e un profilo unico, tra il dolce e l’amaro, perfetto per sfumare, marinare, insaporire e sorprendere.
Sughi e salse al Corochinato
Il Corochinato può arricchire sughi di pomodoro, salse bianche e intingoli per carne e pesce. Basta sostituire la consueta parte di vino con un goccio di Corochinato per ottenere una nota erbacea e agrumata che rende il piatto più profondo e profumato.

Ideale nei sughi per pasta, specialmente quelli con pomodorini, acciughe, olive o capperi. Ottimo anche in preparazioni più complesse, come una salsa per filetti di pesce bianco o molluschi.
Corochinato per riduzioni e fondi
Durante la cottura di arrosti o carni rosolate, il fondo della padella può essere deglassato con un bicchiere di Corochinato. Basterà versarlo nella padella calda, grattare i residui caramellizzati e lasciar ridurre il liquido fino a ottenere una salsa ricca e avvolgente, perfetta per accompagnare carne bianca, manzo o selvaggina.
Le sue erbe — tra cui timo, assenzio, cannella e cardo — lo rendono un’ottima alternativa alle riduzioni a base di brodo o vino.
Brasati e stufati più aromatici
Il Corochinato funziona benissimo per stufare e brasare carne o verdure. In particolare, si abbina con tagli teneri ma saporiti come cosce di pollo, guancia di vitello o coniglio. Sfumato in padella all’inizio della cottura o aggiunto in casseruola per una lenta brasatura, profuma il piatto e ne intensifica la complessità.

Può essere utilizzato anche con pesce azzurro o carni affumicate, per un tocco moderno ai piatti della cucina tradizionale.
Risotti al Corochinato
Vuoi provare un risotto diverso dal solito? Usa il Corochinato per sfumare la base del riso al posto del vino bianco. Il risultato sarà un primo piatto dal profumo intenso, con una nota amarognola e floreale. Perfetto con risotti ai formaggi, alla zucca o ai funghi.
Anche i funghi trifolati, le seppie in umido o i crostacei possono beneficiare di una sfumatura al Corochinato, che dona eleganza senza coprire il gusto degli ingredienti principali.
Per pollo, carni bianche e verdure
Il Corochinato è ideale per marinare. Prova una marinata aromatica con:
- 2 cucchiai di Corochinato
- 2 cucchiai di salsa di soia
- 1 cucchiaio di gin
- 1 cucchiaio di succo di limone
Lascia marinare cosce, sovracosce o petti di pollo per almeno 2 ore. Poi cuoci al forno o in padella, insieme alla marinata: il risultato sarà tenero, speziato e deliziosamente profumato.

Anche le verdure (come zucchine e melanzane) possono essere insaporite con un’emulsione a base di Corochinato, olio e spezie.
Un vino in cucina? Sì, ma con stile
Il Corochinato è molto più di un semplice vino da aperitivo. Usarlo in cucina permette di valorizzare le sue radici liguri e la sua natura artigianale. È un’ottima soluzione quando si vuole evitare un vino troppo costoso o si ha una bottiglia aperta da finire: meglio usarla con creatività che lasciarla ossidare in frigo!
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