Il Corochinato, vino bianco aromatizzato simbolo di Genova, è conosciuto per la sua anima versatile. Tradizionalmente servito freddo con scorza di limone, questo elisir ricco di profumi e storia può essere anche protagonista di cocktail sorprendenti e ricette creative. Dal classico spritz alle preparazioni gastronomiche, il Corochinato si presta a mille interpretazioni.
Scopriamo insieme dove usare il Corochinato, come abbinarlo, come cucinarlo e come trasformarlo in cocktail originali. Il suo carattere amaro-dolce, dato dalla presenza della china e di 18 erbe aromatiche, lo rende infatti perfetto sia nel bicchiere che in cucina.
I cocktail a base di Corochinato
Il classico “Asinello”

La versione tradizionale resta sempre la più apprezzata: Corochinato liscio, servito freddo con una scorza di limone. Questo è l’Asinello, il modo più semplice e autentico per gustarlo. Se preferisci una bevuta più leggera, puoi aggiungere una spruzzata di seltz: il cocktail prenderà il nome di “Semplice”.
Corospritz, la versione genovese dello spritz
Un’ottima alternativa al classico spritz è il Corospritz, preparato con:
- 1 parte di Corochinato
- 1 parte di Prosecco (o Spumante Brut)
- 1 parte di soda
- Una fetta d’arancia per guarnire
Il risultato è un cocktail frizzante e aromatico, perfetto per l’aperitivo con un tocco ligure.
Altri cocktail da provare
- Il Coro: Corochinato e vino bianco fermo, meglio se ligure (come Pigato o Vermentino).
- Bianco-Amaro: Corochinato e Bitter in quantità a piacere.
- Asinello Farfallo: servito in un ampio bicchiere con cubetti di ghiaccio, fetta di limone e foglie di menta.
I mix creativi da barman
Alcuni cocktail più elaborati usano il Corochinato come base in combinazioni ricercate. Ecco i più noti:
“Curti’s Asinello”
Vincitore di un corso barman nel 2004, si prepara con:
- 3/10 Corochinato
- 2/10 liquore Passoa
- 4/10 vodka
- 1/10 succo di lime
Mescola con ghiaccio tritato e servi in coppetta con foglia di basilico.

“Bacco”
Vodka, succo di limone, Corochinato e sciroppo biologico di sambuco (meglio se di Sant’Olcese).
“Maniman”
Una miscela intensa: Corochinato, vodka bianca, Bitter e Martini Dry.
“Obelix”
Un mix inaspettato con Corochinato, grappa bianca e Pastis. Per i palati forti!
Il Corochinato in cucina: un ingrediente sorprendente
Il Corochinato può essere usato non solo nel bicchiere, ma anche nei piatti.
In pasticceria
- È un’ottima alternativa al Vin Santo per inzuppare biscotti secchi o cantucci.
- Può essere usato come bagna per torte, specialmente in dolci alla crema o al cioccolato, per aggiungere un tocco aromatico unico.
Nei gelati
Un cucchiaino di Corochinato versato su un gelato alla crema o alla vaniglia può trasformare un semplice dessert in qualcosa di sofisticato e profumato.
In cucina salata
Il Corochinato è perfetto per sfumare carni bianche, in particolare pollo o coniglio, e può essere utilizzato anche per insaporire risotti o verdure stufate. Aggiunge una nota erbacea e amarognola che si sposa bene con piatti delicati ma anche con quelli più decisi.
Un vino, mille possibilità
Usare il Corochinato per preparare cocktail o piatti gourmet significa riscoprire la ricchezza della tradizione ligure e portarla in chiave moderna sulle nostre tavole. È una bevanda che si presta a contaminazioni, rivisitazioni e creatività, mantenendo sempre intatto il suo legame con Genova.
Per approfondire il tema dei vini aromatizzati e la loro evoluzione nel tempo, puoi consultare anche la voce vermouth.

Acquista il Corochinato e sperimenta nuove ricette
Non serve essere un barman esperto o uno chef stellato: basta un po’ di curiosità per scoprire tutti gli usi del Corochinato. Ordina la tua bottiglia online e lasciati ispirare dalle tante ricette, cocktail e idee che puoi provare.
Acquista qui il tuo Corochinato adesso per riceverlo direttamente a casa.