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Tiramisù al Corochinato: ecco come prepararlo

C’è qualcosa di profondamente rassicurante in un cucchiaio di tiramisù: la morbidezza della crema al mascarpone, la leggera resistenza dei savoiardi imbevuti di caffè, il profumo di cacao che anticipa ogni assaggio. Ma se al posto del classico liquore usassimo un ingrediente tutto ligure, capace di raccontare una storia centenaria? Il risultato è un Tiramisù al Corochinato, un dessert al cucchiaio sorprendente, aromatico e tutto da riscoprire.

Il Corochinato: un’eredità genovese

Chi non conosce il Corochinato, potrebbe pensare a un vermouth qualsiasi. In realtà, questo vino aromatizzato nasce a Coronata, quartiere collinare di Genova, nel 1886. Prodotto con vino bianco Cortese e un infuso a freddo di 18 erbe officinali tra cui china, assenzio, timo e cannella, il Corochinato è un vero e proprio patrimonio liquido della cultura ligure. Il suo soprannome, “Asinello”, deriva dall’etichetta storica che raffigura un piccolo somaro insieme alla maschera genovese di Paciugo. Oggi è un simbolo dell’aperitivo genovese e si presta a usi creativi anche in cucina.

Tiramisù al Corochinato: ingredienti e preparazione

Ingredienti (per 6-8 porzioni)

  • 250 g di savoiardi
  • 250 g di mascarpone
  • 4 uova (tuorli e albumi separati)
  • 200-250 ml di caffè espresso
  • 80 ml di Corochinato
  • 114 g di zucchero semolato (per i tuorli)
  • 44 g di acqua (per lo sciroppo dei tuorli)
  • 65 g di zucchero (per gli albumi)
  • 35 g di acqua (per lo sciroppo degli albumi)
  • Cacao amaro in polvere q.b.

Prepara il caffè al Corochinato

Inizia preparando il caffè con la moka. Per una nota aromatica unica, sostituisci l’acqua della caldaia con Corochinato freddo. Otterrai un caffè profumato e speziato, perfetto per l’inzuppo dei savoiardi. Lascia raffreddare completamente.

Pastorizza i tuorli (pâte à bombe)

In una planetaria, versa i tuorli. In un pentolino, porta a 121°C l’acqua (44 g) con lo zucchero (114 g). Quando raggiungi la temperatura, versa a filo lo sciroppo nei tuorli mentre li monti con la frusta, fino a ottenere un composto gonfio, chiaro e stabile. Aggiungi il mascarpone freddo e monta fino a ottenere una crema liscia e omogenea.

Pastorizza gli albumi (meringa all’italiana)

Monta gli albumi con la frusta elettrica. In parallelo, scalda acqua (35 g) e zucchero (65 g) a 121°C. Versa lo sciroppo sugli albumi a filo e continua a montare finché la meringa non sarà lucida, compatta e fredda. Uniscila alla crema al mascarpone, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto.

Assembla il tiramisù

Inzuppa rapidamente i savoiardi nel caffè al Corochinato, uno alla volta, senza farli inzuppare eccessivamente. Disponili sul fondo di una teglia. Copri con uno strato di crema. Aggiungi un secondo strato di savoiardi e termina con la restante crema. Livella la superficie con una spatola e spolvera generosamente con cacao amaro.

Riposo e servizio

Lascia riposare il tiramisù in frigorifero per almeno 4 ore. Per un effetto elegante, puoi usare una sac à poche per decorare l’ultimo strato. Servilo freddo, accompagnato da un piccolo bicchiere di Corochinato ghiacciato.

Un dolce che unisce territori

Il Tiramisù al Corochinato è un incontro ideale tra due eccellenze del Nord Italia: la morbidezza del tiramisù, orgoglio della pasticceria veneto-piemontese, e l’intensità aromatica del vino ligure per eccellenza. Il risultato è un dolce equilibrato, sofisticato e perfetto per chi ama i sapori erbacei e ricercati.

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